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autore
brano
 
Apuleio
Della magia, 33
 
originale
 
[33] Videamus tamen, quae fuerint piscium genera tam necessaria ad habendum tamque rara ad repperiendum, ut merito statuto praemio quaererentur. tria omnino nominauerunt, unum falsi, duo mentiti; falsi, quod leporem marinum fuisse dixerunt qui alius omnino piscis fuit, quem mihi Themis[c]on seruus noster medicinae non ignarus, ut ex ipso audisti, ultro attulit ad inspiciundum; nam quidem leporem nondum etiam inuenit. sed profiteor me quaerere et cetera, non piscatoribus modo, uerum etiam amicis meis negotio dato, quicumque minus cogniti generis piscis inciderit, ut eius mihi aut formam commemorent aut ipsum uiuum, si id nequierint, uel mortuum ostendant. quam ob rem id faciam, mox docebo. mentiti autem sunt callidissimi accusatores mei, ut sibi uidentur, cum me ad finem calumniae confinxerunt duas res marinas impudicis uocabulis quaesisse, quas Tannonius ille cum utriusque sexus genitalia intellegi uellet, sed eloqui propter infantiam causidicus summus nequiret, multum ac diu haesitato tandem uirile marinum nescio qua circumlocutione male ac sordide nominauit, sed enim feminal nullo pacto repperiens munditer dicere ad mea scripta confugit et quodam libro meo legit: 'interfeminium tegat et femoris obiectu et palmae uelamento.'
 
traduzione
 
Vediamo quali specie di pesci furono cos? indispensabili e cos? rare a trovare da dover essere ricercate a prezzo stabilito. Essi in tutto ne hanno nominato tre: in uno hanno sbagliato, in due hanno mentito. Si sono sbagliati quando hanno dato il nome di lepre marino a tutt'altro pesce, che il mio servo Temisone, non ignaro di medicina, mi port? spontaneamente a esaminare, come hai udito da lui stesso: perch? lepri di mare finora non ne ha trovati. Dichiaro che le mie ricerche vanno pi? in l?: e non solo ai pescatori, ma anche agli amici d? incarico, ogni qual volta capiti loro sotto gli occhi un pesce di specie poco conosciuta, che me lo descrivano, oppure me lo facciano vedere vivo o, se non ? possibile, morto. Dir? fra poco per quale ragione. Codesti miei accusatori, pieni come si credono di furberia, mentirono quando a compimento della calunnia immaginarono che io avessi ricercato due frutti di mare dai nomi osceni: e Tannonio voleva far intendere che fossero le parti genitali dei due sessi; ma non potendo per incapacit? di parola esprimersi, quel sommo avvocato, dopo molta e lunga incertezza, finalmente, con non so quale perifrasi, riusc? a nominare, con disgustosa impropriet?, i genitali maschili di un pesce; ma non potendo assolutamente trovare un termine pulito per l'organo femminile, ricorse ai miei scritti e lesse in un mio libro: ?l'interfeminio nasconda con la sporgenza delle cosce e col velame della palma?.
 

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